Xenia Palazzo: sport, carceri e vita, una bracciata dopo l’altra
apr
05
2026
Ha la tempra dell’acqua, quella che l’ha vista trionfare ai Giochi di Tokyo 2021 e di Parigi 2024. Xenia Francesca Palazzo, agente scelto di Polizia penitenziaria e atleta delle Fiamme azzurre, si racconta a gNews dopo un allenamento. Alle ultime Paralimpiadi estive, la nuotatrice ha conquistato oro e record mondiale nella staffetta, e un bronzo nei 400. E sono solo alcune delle vittorie all’attivo nel suo palmarès.
Palazzo, 27 anni, padre italiano e madre russa con una carriera da pallanuotista, vince il concorso dell’ottobre 2022 per 5 atleti paralimpici nelle Fiamme azzurre, il primo che ha permesso l’assunzione di questi professionisti direttamente nei ruoli della Polizia penitenziaria.
In servizio presso la casa circondariale di Verona, unisce alla sua vita da sportiva la missione a cui è chiamata da appartenente alla Penitenziaria: “despondere spem”, diffondere speranza. Da due anni è infatti impegnata negli istituti di tutta Italia per incontrare i detenuti e portare la sua esperienza di vita; “se ce l’abbiamo fatta e ce la facciamo noi, atleti paralimpici, ce la fanno anche loro. Questo è il messaggio che porto”, dice.
La vita di Xenia Francesca Palazzo, infatti, è segnata da un’emorragia cerebrale alla nascita. Una sentenza senz’appello: i medici credevano che non ce l’avrebbe mai fatta. Ogni minimo gesto quotidiano, dal muoversi al parlare, era uno scoglio da superare. Poi la riabilitazione lenta ma costante, seguita passo passo dalla madre, che ha portato a miglioramenti incredibili. Fino agli allori da campionessa.
I prossimi obiettivi?
A settembre partecipo agli Europei di Kocaeli, in Turchia. Nelle scorse settimane ho gareggiato alle World Para Swimming World Series di Lignano Sabbiadoro, una competizione molto tosta perché essendoci 14 categorie paralimpiche (10 fisiche, 3 visive e 1 intellettivo-relazionale), ciascun atleta gareggia contro tutti gli altri, non solo contro quelli della propria categoria. Il sistema è a punteggio, che sale man mano che il risultato si avvicina al record mondiale nella propria categoria.
Soddisfatta?
Devo dire di sì, è una competizione importante per capire a che punto sono e dove posso ancora migliorare. In alcune gare sono arrivata a pochi punti dal podio, e sono riuscita a centrare il bronzo nei 200 misti. Salire sul podio in questa competizione è molto prestigioso proprio per la complessità della gara. Nella stessa competizione ci sono stati anche i Campionati italiani assoluti invernali in cui ho vinto 3 titoli italiani sui 100 e 400 stile S8, e 200 misti SM8.
…Non ti fermi mai.
Cerco di fare più competizioni possibili, per essere sempre pronta. Non smetto mai di allenarmi e faccio tutto quello che devo fare a livello di preparazione fisica: basta un giorno in più che non si tocca acqua e si perde la percezione della bracciata.
