Fiamme Azzurre
Iniziano col botto i Campionati Europei di para-atletica a Berlino (20/26 agosto): Oney Tapia si prende tutto nella finale del disco F11 riservato ai non vedenti, medaglia d’oro e nuovo record mondiale con 46.07 al terzo lancio. Bronzo per Andrea Lanfri nei 200 metri T62.
Tornata con due bronzi dagli Europei elite di Glasgow, Letizia Paternoster riprende con una medaglia: ed è l’oro dell’Eliminazione sul velodromo di Aigle, dove sono in corso di svolgimento i Campionati Europei U23 su pista (21/26 agosto).
Quattro atleti e quattro medaglie: il bottino delle Fiamme Azzurre agli Europei di para-archery a Pilsen (11/19 agosto) consolida le credenziali dei nostri campioni in questa disciplina paralimpica. Due podi nel compound – oro per Alberto Simonelli e argento per Eleonora Sarti, entrambi a squadre – e altri due bronzi nell’arco olimpico, individuale per Elisabetta Mijno e a squadre per Stefano Travisani.
Una giornata da dimenticare per Davide Uccellari e Delian Stateff ai Campionati Europei di Glasgow (9/11 agosto), senza nemmeno la soddisfazione della Mixed Relay: poi “Uccio” si ritrova a Losanna (18 agosto) nell’ITU World Cup che lo vede lottare a lungo per le posizioni a ridosso del podio.
Dieci giorni di fuoco sul campo di regata di Aarhus (5/12 agosto), dove i Campionati Mondiali delle classi olimpiche hanno assegnato le prime carte olimpiche per i Giochi di Tokyo 2020: missione compiuta per Mattia Camboni (sesto nella RS: X maschile), mentre il settimo posto di Vittorio Bissaro con Maelle Frascari nel Nacra 17 per ora garantisce solo il ruolo di prima riserva azzurra.
Una settimana troppo tardi: come Martina Carraro nella rana, Ilaria Bianchi sfiora il podio agli Europei di Glasgow (3/9 agosto) nella farfalla e nella staffetta mista. Ma il record che valeva una medaglia arriva nella finale dei 100 farfalla ai Campionati Italiani di categoria a Roma (11/13 agosto).
E’ mancata la medaglia, ma i fratelli Esposito ci sono eccome nel grande circuito dell’Ijf Grand Prix: prima il maggiore Antonio perde il bronzo a Zagabria (27/29 luglio), poi il baby Giovanni lo imita a Budapest (10/12 agosto), pur conquistando un piazzamento che vale più del podio già ottenuto a Oberwart.
